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venerdì 6 giugno 2014

Frasi e situazioni che hanno rotto i coglioni



In genere in un film/telefilm/libro/fumetto si arriva sempre al punto in cui si valuta se vale la pena continuare o andar a far altro. Questo punto di rottura varia da persona a persona ma ci sono fattori che possono avvicinarlo notevolmente.

Primo tra tutti le frasi fatte. Quelle frasi usate e riusate nei secoli dei secoli che ormai hanno perso tutta la loro figaggine.

Ecco la mia classifica personale. Sentitevi liberi di aggiungerne altre nei commenti.

1- “Non poi uccidere quel che è già morto!”

2- “Quando guardi l'abisso, l'abisso guarda te.”

3- “stai attento” detto prima di una missione importante.

4- “Non ti dirò niente!”

5- “Adesso ti spiegherò tutto il mio piano malvagio tanto poi ti ucciderò”

6- “Si è inceppato l'innesco! Dovrò far esplodere la bomba manualmente sacrificandomi!”

7- “Ti fidi di me?”

8- “Niente è per sempre” e la più famosa derivazione “Non può piovere per sempre”

9- il testimone a sorpresa


10- “Tesoro non è come pensi...”

sabato 11 gennaio 2014

Nuove opportunità lavorative: lo scassacazzi


Sono tempi difficili, c'è crisi la gente non arriva alla fine del mese, i giovani piangono miseria perché le lor lauree in filosofia sono inutili e i meno giovani hanno notato da un po' che se hai più di 30 anni il mercato del lavoro non è poi così interessato a te.

E qui sorge un problema, bello grosso: con quali soldi mi compro il mio iphone? È uno scandalo che i locali da apericene di Roma non accettino i buoni pasto di mia madre in cambio dei loro alcolici annacquati!
Ma servono soldi per cui è arrivato il momento di mettere a frutto le qualità che la natura mi ha dato per portare avanti una proficua attività che mi coprirà d'oro appena il resto del mondo ne capirà le potenzialità.

Ora, quali sono le mie indubbie qualità?
-Sono capace di stare ore davanti al pc senza fare un cazzo.
-Sono uno scassacazzi saccente.
-Odio il genere umano

Non proprio il profilo migliore da presentare su Infojob ma mettiamolo in un contesto migliore:

Siete a casa vostra che spulciate foto più o meno sexy delle vostre “amiche” su facebook o che leggete le fesserie dei vostri amici. All'improvviso nella timeline spuntano sempre più post lacrimevoli o cazzate che finiscono con “SVEGLIA!!!1!!!”

Diciamoci la verità: avete sempre sognato di riempire i post di questa gente di commenti sarcastici e sfancularli felicemente ma facebook è quasi il mondo reale ora. Potete mai rischiare di dire a quella tipa a cui fate il filo che ha perlappuntamente rotto il cazzo con i link sui cuccioli maltrattati?
Potete mai assumervi il rischio di dire ad un collega di lavoro che i link che pubblica non lo fanno sembrare un duro ma solo un coglione esaltato?

No, non potete. Per queto vivere tacete e passate oltre.

Ma se ad una modica cifra qualcun altro si sobbarcasse l'incarico di coprire di ridicolo questi idioti?
(e per modica cifra si intende qualcosa di contabile su una sola mano).

Io, a nome vostro, romperò il cazzo al prossimo così da lasciarvi le mani pulite.
E finalmente potrete tornare a spulciare le foto del mare dei vostri contatti senza inutili fastidi.


Affrettatevi che i telefoni già squillano!

mercoledì 18 dicembre 2013

Piacionerie



Diciamo che è un esperimento. Mi piaceva di scrivere una serie di frasi ad effetto di quelle che si dice "facciano colpo" tipo il classico "Ti sei fatta male cadendo dal Paradiso?" Premesso che non sono molto pratico, il mio metodo ruota intorno a battute sceme e sguardo da cucciolo bagnato sotto la pioggia... e non è che funzioni più di tanto.

Comunque, fatemi sapere se qualcuna funziona.

PS: domani per riequilibrare il karma ed evitare il coma diabetico ci dedichiamo alle offese creative.

Ti amo così tanto che ho smesso di pensare alla velina mora.

Non sei un angelo caduto dal cielo, sei il motivo per cui tanti angeli si distraggono e cadono di sotto

Non ti guardo negli occhi perché sono troppo occupato a fissarti le labbra nella speranza che dicano “ti amo”

Sei unica e preziosa come quella singola goccia di cioccolato che mettono nel cornetto al bar di Termini

Pur di averti voterei Casa Pound.
No aspè, facciamo che non fa niente.

Quando mi baci mi sento come quando Hamsik ha segnato il 2a3 in Juventus Napoli.

Quando balli anche il Dj più scarso del mondo diventa un genio.

Ti amo perché con te non devo fare finta che mi piacciano i Pink Floyd.

Non vedevo una cosa così bella da quando è uscito il film del Signore degli anelli.


Il tuo carattere è così forte da farmi sentire come un libro di Fabio Volo che vuole farsi apprezzare da Ellroy.

venerdì 13 dicembre 2013

Fumetto-forconi (l'ora delle rivolta!)


BASTA!!! è arrivato il momento di dire BAAASTA!!!

In tutta Italia la gente, il popolo si sta ribellando contro le angherie dei potenti! In tutta Italia le gerontocrazie e i potentati stanno tremando davanti alla furia del POPOLO!

Ora è arrivato il momento che anche noi, nella nostra piccola nicchia di sicurezza ci uniamo alla lotta.

Il mondo del fumetto è bloccato in mano alle lobby ed alle amicizie dei soliti noti che si spartiscono il lavoro lasciando fuori i giovani pieni di talento bollandoli come incapaci!

QUESTA COSA DEVE FINIRE!!1!!1!!!

Pensate che mi hanno rifiutato una storia fighissima dove Natahn Never combatteva contro i rom spazziali! È quello che la gente vuole! Ma loro: “no, non centra nulla col personaggio bla bla bla”.
La verità è che ora mi ruberanno l'idea!

Come una disegnatrice che conosco a cui sono state rifiutate le tavole con la scusa che non sa disegnare le mani! Lei giustamente ha risposto: “embè? Pure i Simpson c'hanno 4 dita e nessuno si è mai lamentato”

intanto Roberto Recchioni, solo perché c'ha gli amici dritti, lo pagano per fare una scopiazzatura di Halo che poi manco vende (Sveeeglia!1!!! cercatelo su internetto)

Intanto Diego Cajelli sta facendo un fumetto con un CINESE come protagonista! Un CINESE! Senza curarsi affatto che in Italia ci sono centinaia di giovani pronti a diventare eroi dei fumetti pur di arrivare a fine mese.
Vergogna!

Ma questa storia deve finire! Ormai si sa che vanno avanti solo grazie alle sovvenzioni statali all'editoria falsano il mercato con i loro fumetti (brutti) sovvenzionati dallo stato!

Se come me anche voi volete fermarli aderite alla protesta!

OKKUPIAMO LE EDICOLE!!!

Siamo tanti, ci mettiamo dentro edicole e fumetterie e impediamo a quelli che non si sono ancora svegliati di comprare fumetti del regime! Se entri dal giornaliaio e ti vuoi pigliare la Gazzetta tutto ok (sempre se non sei Juventino e allora giù botte). Ma se uno vuole comprare Orfani, log wei e altri fumetti di regime DOBBIAMO IMPEDIRGLIELO!

All'inizio protesteranno ma poi capiranno che è per il loro bene!

La protesta inizierà ufficialmente il 25 DICEMBRE (mattina) e andrà avanti a oltranza finché non saranno recepite le nostre richieste!

Ricordate: ogni edicola e fumetteria CHE NON APRIRA' lo farà per sostenere la nostra causa!
Siamo tanti!
Facciamoci sentire!!



SVEEEGLIA!!!1!!2!!!3!!!  

venerdì 19 luglio 2013

Lezione di storia futura



2018, il neonato governo mondiale nella prima tranche di riforme promulga la legge 314 meglio conosciuta come NWO rule. Disordini e guerriglia urbana si diffondono rapidamente in tutte le grandi città europee. Scontri di piazza violenza insensata, manifestazioni di protesa si diffondono come un morbo oltre il vecchio continente fino in America per poi allargarsi al resto del pianeta. I governi locali reprimono le proteste nel sangue con l'appoggio di polizia ed esercito. Parigi e Londra bruciano, corrono voci su campi di prigionia in Spagna e nel sud dell'America, esecuzioni sommarie in Spagna, squadroni della morte, repliche a ciclo continuo di Montalbano.
Dopo sei mesi di sanguinosa repressione le rivolte si placano, la 314 diventa effettiva il 21 dicembre 2018. il 22 i gruppi di protesta perdono sempre più sostenitori fino a ridursi a bande di irriducibili rapidamente eliminati dai reparti speciali.

Il 1 gennaio 2019 viene salutato come l'inizio di una nuova era per l'umanità. Gianroberto Casaleggio viene trovato morto nel suo appartamento le cause della morte non saranno mai ufficializzate. Un barelliere dichiarerà: “Non ho mai visto nessuno fare qualcosa di così atroce per suicidarsi”. Vengono anche ritrovati alcuni vecchi CD di Gigi D'alessio e una cassetta di Ivana Spagna. Le cose non saranno mai collegate.

Paolo, uno studente delle medie solleva la mano all'indirizzo della professoressa. Fuori il traffico scorre indifferente alla lezione di Storia Del Vecchio Mondo tenuta dalla professoressa Fusco.
-Era così terribile questa legge?- siamo nel 2038, le nuove generazioni hanno dimenticato l'orrore di quei giorni. Vivono in un mondo migliore e libero, pensa Anna Fusco.
-Si Paolo, per quei tempi era una legge inumana- dice guardando negli occhi il suo studente – Ma necessaria, come lo furono molti provvedimenti del Governo Mondiale.- aggiunge rivolgendosi alla classe.
-L'applicazione della legge 314 prevedeva un limite massimo all'utilizzo della connessione internet. Furono adotti motivi di salute ma le principali ragioni, come sappiamo adesso, erano legate a fattori economici e sociali.-
-Era davvero così dannoso potersi connettere per più di un'ora?- chiede un altro studente.
-Nel punto di massimo splendore dell'era di internet era possibile restare connessi per tempi illimitati. All'epoca era visto come il più grande progresso dell'umanità di quegli anni: migliaia e migliaia di persone collegate continuamente l'una all'altra attraverso la tecnologia. Alcuni la definivano la nuova intelligenza collettiva dell'umanità.- Anna si ferma aspettando l'immancabile obiezione.
-Non mi sembra così male prof. Se noi riusciamo a fare tutte queste cose in un ora loro con tutta la giornata a disposizione...-
-...non riuscivano a concludere niente.- completa Anna. La classe è ammutolita. -L'umanità si stava instupidendo sempre di più attraverso un continuo uso della rete internet. La maggior parte della gente passava intere giornate davanti al computer o collegata col telefonino intenta in attività futili. La rete traboccava di siti inutili e cercare un'informazione importante era un impresa a causa di tutto il ciarpame che intasava le barre di ricerca. Anche siti all'apparenza utili come Wikipedia stavano producendo danni enormi alla cultura di base di ogni cittadino.-
-Poi cos'è successo?- chiede Paolo.
La lezione riprende.

Le prime vittime della legge 314 furono i forum. Sparirono come dodo nell'arco di una settimana nell'indifferenza generale. Poco dopo i siti pornografici si riunirono in un unico grande portale diventando uan superpotenza della rete. Twitter, tumblir, istagram si estinsero quando la gente si rese conto dell'inutilità di condividere materiali futili quando nessuno aveva più il tempo di andarli a guardare. Le liti online calarono drasticamente. Facebook venne usato sempre meno per la vita privata e sempre più per motivi di lavoro e pubblicitari.
Nel globo la produttività media schizzò alle stelle grazie a dipendenti finalmente concentrati sul proprio lavoro. La pirateria online divenne praticamente impossibile venendo a mancare la possibilità di collegarsi per ore per scaricare episodi di telefilm e film attraverso piattaforme traballanti. La televisione si adeguò attraverso servizi on demand di nuova generazione.
I complottisti trovandosi a scegliere tra un'ora di porno o un'ora di strambe teorie online preferirono di gran lunga i primi. BeppeGrillo.it portò avanti una strenua resistenza combattuta a colpi di petizioni online e post al vetriolo che però pochissimi si presero la briga di leggere. Beppe Grillo in persona si incatenò davanti alla sede del governo locale nell'indifferenza generale.
Con una singola ora a disposizione la gente si trovò costretta a decidere cose veramente era importante seguire su internet. Per il 75% della popolazione la risposta a questo dilemma era “porno”.
Nella vita di tutti i giorni si ebbero i cambiamenti più sconvolgenti. Senza nessuno che potesse aggiornare Wikipedia le persone tornarono ad affidarsi ai libri. Senza giochi online e Whatapp la gente riprese a conversare al bar o in metropolitana.
Addirittura gli aspiranti fumettisti smisero di scrivere idiozie un tanto al chilo sui propri blog e si concentrarono sul proprio lavoro...

-Incredibile!- dice Paolo.
-Eppure è bastata l'applicazione di una semplice legge. Una legge osteggiata dalla popolazione per giunta.- dice la professoressa Fusco.
-Si ma io non ci credo- dice una ragazza.
-Maria, questa è storia, è successo...-
-No, non dico che non credo a tutto. Solo alla cosa sugli aspiranti fumettisti. Non è possibile che tutti si siano messi a far bene.-

-In effetti... gli storici concordano che un tal Stefano Ficca abbia continuato a sprecare il suo tempo invece di mettersi a lavoro.-

mercoledì 22 maggio 2013

Le "vere" origini di Dylan Dog 2.0


Diciamolo da subito. Questa storia è ambientata in un universo parallelo. Ogni riferimento a cose, persone, marchi e personaggi è puramente casuale.
Per chi fosse interessato alle notizie vere e non solo alle fesserie di un povero pazzo il link è QUESTO.
Detto questo complimenti e buon lavoro a Recchioni  e passiamo subito alle fesserie.


Roberto Recchioni si guarda intorno nella penombra della sala riunioni. Intorno a lui le eminenze grige della Bonelli seguono attentamente il discorso dell'uomo incappucciato che indica i dati sul proiettore.
-... non stiamo parlando di una tragedia, né di una catastrofe. Semplicemente le vendite stanno calando e abbiamo deciso di intervenire. In fondo quando uno guida frena prima di andare a sbattere no?- gli altri lo fissano da sotto i cappucci (un idea della direzione per creare la giusta atmosfera).
-In pratica dobbiamo rilanciare il personaggio no?- dice una figura bassina alla destra di Roberto.
-Esatto!- Manata sul tavolo da vero imprenditore -Dobbiamo stupire i nostri lettori con trovate nuove! Come fanno gli americani.- mormorii d'assenso.
-Tipo Ultimates Dylan Dog, Dylan Dog Terra uno e Dylan Dog 2099?- il tono di Roberto è quello del dottore che comunica un cancro inoperabile. Dovrebbe suggerire qualcosa ma non viene colto.
-...mmm, si! Precisamente- Dice l'uomo delle proiezioni di vendita. -Bisogna ammodernare! Gli americani lo fanno da anni.-
-E come vorreste farlo?- chiede Roberto.
-Beh, sei tu il direttore di testata.- risponde il tipo bassino.
-Era per dire, voi come fareste?- Roberto ha uno sguardo strano.
Passano tre minuti di silenzio poi il tipo grassoccio si alza in piedi esponendo con voce professionale.
-Prima di tutto è necessario cambiare qualche dettaglio del personaggio.-
-Tipo?-
-bah, tipo il costume e il motto.-
-Il costume?- fa eco un altro
-Si, il costume! Sono anni che va in giro sempre con gli stessi abiti. Anche a Superman gli hanno fatto un costume nuovo quando calavano le vendite.-
-Si ma Dylan non è un supereroe.-
-Dettagli. Potremmo vestirlo un po' più alla moda, che so felponi e pantaloni larghi tipo rapper?-
Recchioni poggia la testa tra le mani cercando di trattenersi -E il motto invece?- dice con voce tremante.
-“Giuda ballerino” è anacronistico. Dovremmo pensare a qualcosa di più moderno.-
-Tipo “Puttana la miseria”?-
-Oppure “mannacc a' Mar..-
BANG!
Roberto rinfodera la pistola. Il corpo si accascia sul tavolo con un evidente ammanco di calotta cranica. Il tavolo è ammutolito.
-Abbiamo finito con le cazzate?-
Tutti si affrettano ad annuire.
-Benissimo. Abbiamo appurato che non sapete che fare, ora vogliamo far finta per un attimo che sia io quello che decide cosa fare?-
altri vigorosi cenni d'assenso.
-Ottimo.- sorride Roberto.
-Allora, quali sono i problemi di Dylan al momento?- chiede a nessuno in particolare.
-Ehm... il fatto che tra Bloch e tutti gli altri comprimari non ha un problema al mondo?-
-Più o meno.- tenue sorriso.
-Poco senso dell'orrore? insomma alcuni numeri sembrano spin off di Twiligth.-
-Anche.-
-Il fatto che sia un po' anacronistico?-
-Quello fa parte del personaggio ma qualcosa la si può cambiare.- sorride Roberto.
-In che senso?-
-Ho intenzione di dargli un cellulare e un computer.-
Tutti si girano a fissarlo ammutoliti..
-E' una follia! Dylan non ha mani saputo usare le robe tecnologiche.-
-Si, ma nel 2013 non ha più senso una cosa del genere.-
-Ma resta lo stesso improbabile sono 300 numeri che non li sa usare che facciamo? All'improvviso se lo compra e impara?- mormorii d'assenso.
-L'altro ieri mio nonno è riuscito a mandare una mail col cellulare. E l'ha fatto apposta.-
-Allora direi che anche Dylan ci può riuscire... in fondo risolve casi complicatissimi ogni numero e non sa premere un bottone con scritto sopra “chiama”?-
-Bene che altro hai pensato di fare?-
-Inserire un minimo di continuity: personaggi ricorrenti, nemici qualche cambio tra i comprimari tipo la pensione di Bloch e qualche altra cosetta.-
-Questa è un'idea! Così quando abbiamo un po' più di continuity possiamo anche fare storie tipo “la morte di Dylan!” e poi “la resurrezione di Dylan” e poi...- la voce si spegne quando Roberto lascia intravedere la pistola.
-Vabbé era per dire...-
-E per le donne? Qualche cambio lì?- chiede un altro.
-Volete un cambiamento anche lì?- Roberto pare sorpreso di solito dove c'è figa va tutto bene.
-Magari aumentarne il numero: ora è ogni mese una diversa. E se ne facessimo due, magari insieme?-
-mmm- fa Roberto con le mani giunte e una gamba a cavalcioni sul bracciolo della sedia.
-Oppure potremmo farlo sposare!- dice un altro.
-Ai lettori non piacerà.-
-Magari poi lui fa un patto col diavolo per salvare la vita a Bloch ma in cambio, non si sa perché il diavolo cancella dalla realtà il suo matrimonio.-
-Ma non l'hanno già fatto all'Uomo Ragno sta cosa?-
-Si ma sicuramente sarebbe più credibile in una serie con un indagatore di mostri. Tu che ne pensi Roberto?-
-Penso che è meglio che usciate prima che consumi troppi proiettili.-
In fretta e furia la saletta riunioni si svuota lasciando Roberto solo nella penombra a fissare assorto i dati di vendita. Chiude gli occhi pensieroso mentre con la mente forma la sua immagine mentale del Dylan Dog che sarà.
Anche se l'idea delle due fidanzate per numero non gli dispiace affatto.

venerdì 17 maggio 2013

Le vere origini di Pacific Rim



America, località segreta. Sul maxischermo stanno passando i titoli di coda di Neo Genesis Evangelion, i produttori sparsi sul divanetto si guardano tra loro speranzosi in attesa che il Maestro dica la sua.
Guillermo Del Toro guarda per un attimo il cofanetto limited edition con aria schifata.
-Allora, Maestro, che ne pensa?- Chiede timidamente un produttore.
-Che è una merda!- Il resto della sala è allibita -Se volete tirare fuori qualcosa di buono da questa monnezza dovrete farci sopra un lavoro della madonna.-
-Ma i fan ne vanno pazzi.-
-I fan non capiscono un cazzo.- Sentenzia Del Toro.
Nella saletta cade un silenzio imbarazzato. Un produttore alza la testa come per parlare un paio di volte prima di bloccarsi imbarazzato. Alla fine prende abbastanza coraggio da dire: -Cos'è che non la convince maestro?- Gli altri fanno facce colme di disprezzo anche se volevano tutti porre la stessa domanda.
-Prima di tutto il protagonista.- Fa Del Toro
-Shinji Ikari?-
-Si, è un coglione.-
-Ma la sua insicurezza e i suoi dubbi sono parte integrante della storia!-
-E sono completamente irrealistici! Che diamine! Tu, come ti chiami?- Del Toro indica un giovane assistente.-
-John...-
-Si si, non mi interessa la storia della tua vita.- Taglia corto Guillermo -Fai finta che sei un quindicenne, ok?-
-Ok- Dice quello perplesso. I produttori osservano rapiti.
-Tua madre è morta, tuo padre non si fa vivo da anni ma ti passa i soldi per vivere da solo in città. Tu un po' ce l'hai con lui ma ad un certo punto lui ti chiama e ti fa venire a ...- Guillermo guarda un foglio –Neo Tokyo e ti porta in una base segreta superfighissima dove lavora. Ci sei fin qui?-
-Mmm, si.-
-Bene, ora tua padre ti mostra la base e poi ti fa vedere questo:



E ti dice “toh figliolo, pilotalo e vai ad uccidere i mostri.”-
-Gli angeli.- corregge qualcuno.
-Ci arriviamo dopo. Il punto è un altro: tu da ragazzino di quindici anni sfigatello vedi tuo padre e lui ti mette sopra ad un dannato robottone! Come la prendi?-
-Eh...beh..-
-Te lo dico io come! Ti metti a piangere dalla fottuta gioia!- Guillermo scatta in piedi agitando le mani. L'assistente e i produttori sono immobili estasiati.
-E poi se vogliamo dirla tutta tuo padre, che in questo cartone è presentato come il peggio pezzo di merda, ti fa: “A proposito figliolo, per motivi di sicurezza devi vivere in un appartamento con gli altri piloti e il capitano.-
-Questo suona un po' male.- Dice uno.
Lo sguardo tipico di Shinji

Gli altri piloti

Il capitano

-Cosa? vivere con due ninfette giapponesi e una milf? E questo è solo il dannato primo episodio! Che ha di credibile questo personaggio? In un colpo solo tuo padre realizza tutte le fantasie dell'adolescente medio e lui si lamenta per tutta la cazzo di serie!-
-Mmm, non avevamo mai vista così. Ok via Sinji ma il resto su può usare no?-
-Ma manco per il cazzo!- Del Toro si lascia cadere sul divanetto -Ma perché non ho continuato con “Le montagne della follia”invece di farmi tirare dentro a sta roba.-
-Perché la paghiamo.-
-ah già, dicevo: c'è una sacco di fuffa che va eliminata. Per esempio non ho capito tutte quelle menate filosofico-religiose per spiegare il perché dei mostri. Mostri contro robottoni che ti devo spiegare di più. Che poi li chiamano angeli ma tu nei hai visto uno con qualcosa che ricordi vagamente l'iconografia?-
-Ok, abbiamo capito, ti fa schifo. Ma se togliamo tutta questa roba l'idea di fare un film stile Evangelion americano va a farsi fottere. E con lui il tuo stipendio.-
-ossignorebenedetto! Ma allora non mi ascoltate proprio! Mostri giganti contro Robottoni cosa non avete capito?-
-E' un po' vago così. Dov'è l'approfondimento psicologico?-
-Robot che pestano mostri e tu mi chiedi la psicologia dei personaggi?! I nerd si accoltelleranno per avere i biglietti.-
-Ma manca una sottotrama amorosa per attirare il pubblico femminile...- dice un produttore.
-Secondo te una donna che va a vedere comemdie romantiche si fa trascinare a vedere una cosa del genere solo perché c'è una che fa il filo al protagonista?-
-Vabbé è inutile continuare così, tanto ormai ti abbiamo pagato.- il fastidio del produttore traspare da ogni parola. -Tu come lo faresti? Che sono tutti bravi a dire “è una merda”-
Guillermo Del Toro sorride con l'aria di chi ti ha messo in trappola.
-Così:-



Tutti i produttori restano a bocca aperta qualcuno piange commosso mentre le immagini si susseguono. Quando esce la scritta “PACIFIC RIM” tutti scattano in piedi applaudendo tra grida estatiche.
-Lasciatemi fare e vi renderò grandi.-

martedì 14 maggio 2013

Preghiera del fuorisede




Proprietario nostro
che sei ai Castelli
sia maledetto il tuo nome.
Questo è il tuo regno
ma sia ignorata la tua volontà,
Come in stanza così nel salone
Trovaci il nostro rompipalle quotidiano.
Prendi il nostro affitto,
come noi prendiamo uno stipendio.
E non ci indurre al trasloco
ma liberaci dalla finanza
amen

venerdì 12 aprile 2013

Wannabe verso Lucca


C'è un biliardino, un vecchio tavolaccio ingombro di carte di Magic, un poster di Guerre Stellari e un divano che non ha più l'onore di stare in un soggiorno vero. Su quel divano il “futuro del fumetto moderno” sta fissando perplesso il modulo di partecipazione a Lucca 2013.
-che metto “artista” o “editore”?- chiede Valerio.
-Direi artista perché sicuro editori non siamo.- rispondo io
Michele, il padrone di casa ci guarda come guarderebbe due scimmie alle prese con un reattore nucleare.
-Vabbè dai, tanto dopo lo puoi cambiare dopo.- dico. Al momento mi preme sapere quanto costa il banchetto, il resto è secondario.
Entriamo nell'area, leggiamo tutte le regole di Lucca che si riassumono con la frase “Voi ci pagate e poi i cazzi sono i vostri.”
qualche altro click e siamo alla scelta dei banchetti.
-Oddio! 1500 euro?-
-Scendi scendi. Vai direttamente in fondo alla pagina dove stanno le cose per i poveri.-
1000
750
500
Avanti tutta e poi finalmente 100.
-Eccolo è il nostro!-
-Mi pare un po' piccolo, siamo in 6- fa Valerio
-Mmm-
-Vediamo magari possiamo aggiungere un modulo.-
Si possiamo. Spesa totale 266 euro IVA compresa. Premiamo “ok” e procediamo. Si apre un altra schermata, stavolta ci chiede il nome con cui lo stand risulterà nella fiera. Ovvero il cartello che tutti i nostri 4 lettori leggeranno.
-Mummia Corporation fa abbastanza schifo.-
-Dai potremmo sottotitolare “il nuovo che avanza, lentamente.”-
-...-
-Si, fa schifo.- capitolo.

Piccola digressione. Come tutte le grandi tragedie anche questa di provare la via dell'autoproduzione è nata da una piccola cosa. Ero al corso di sceneggiatura con Lorenzo Bartoli, alla scuola comics. Come ospiti speciali erano venuti due ex alunni a parlare della loro autoproduzione. Sarà che loro facevano simpatia, sarà che sembrava un'ottima idea ci siamo messi anche noi a replicare la cosa. C'era solo un problema, di quelli piccoli piccoli: meno mezzi e meno preparazione alla cosa. Soprattutto sulla parte tecnica. Tipo: dove stampiamo, come lo stampiamo, e la carta? Ecc ecc.
in questa fase fin troppo confusa entrambi i ragazzi della Villain comics (la loro etichetta) ci sono venuti in aiuto con preziose informazioni.
-E se ci chiamassimo “Hero Comics"?- Valerio ha quella luce negli occhi di cui uno dovrebbe sempre aver paura.
-Eh già, magari prendiamo lo stand di fonte a quelli della Villain.- in lontananza sentiamo il buon senso franare mentre il “Piano del Secolo" va formandosi.
Riassumendo: loro si chiamano Villain comics (Villian vuol dire cattivo grosso modo), Roberto Recchioni gli ha dato una mano facendo da supervisore. Noi ci chiamiamo Hero Comics, possiamo chiedere a Bartoli se ci scrive due righe di introduzione agli albi, come se ci sponsorizzasse.
Bartoli e Recchioni hanno collaborato sulla loro serie John Doe. Ora che ha chiuso ognuno per la sua strada.
Due autoproduzioni sponsorizzate da due ex soci.
E internet è pieno di idioti.

-Ma non è che suona un po' antipatica come cosa?-
-No, non hai capito. Ci mettiamo d'accordo con i Villain per fare una finta contrapposizione, una cosa goliardica. Poi se gli scemi ci cascano e qualche idiota titola “il duo di John Doe si fa la guerra attraverso gli esordienti” tanto di guadagnato no?-
-Anche così sembra una cosa antipatica, a meno che non siano tutti d'accordo. E non credo-
-E poi “Hero comics” suona come una casa editrice anni ottanta di supereroi...-
-Ma voi siete sicuri che non esista già?- fa il padrone di casa che non sa nulla di fumetti.
-In effetti...-
Valerio cerca su Google. Si, esiste già. Come il nickname “Legolas” sul forum del Signore degli anelli.
Ci guardiamo in faccia.
-Era un idea del menga-
-Si, vabbuò era per ridere. L'avessimo fatto davvero ci venivano a pigliare con la mazza.-
Due gruppi di esordienti contrapposti: uno un gruppo di cazzari, l'altro gente seria e organizzata (e dopo questo post non dovreste fare fatica a capire chi è chi).
-però...-
-però...-
-Suona molto West side story dei fumettisti.-

Così è nato Wannabe. Prossimamente su tutti i rotoli di carta igienica ruvida.

Ps: alla fine ci chiameremo Faq Tales. Non mi chiedete perché e per come. O magari un giorno vedo di capielo e ve lo spiego

venerdì 1 febbraio 2013

la colpa del peperone (3)


Roma, sede mobile della Malvagio Comics
-Ha venduto?-
-Si.-
L'assalto al panino si ferma di colpo.
-Davvero?-
-Ti ho detto di si che c'è, la trippa è arrivata ai timpani?-
-Piano con le parole ragazzetto se no...-
-Datevi una calmata tutti e due. Non è questo il momento.- la voce proviene dall'ombra indossa una benda sull'occhio ma ci vede benissimo da entrambe le parti. L'aspetto complessivo dovrebbe essere quello di una spia seria e vissuta ma i capelli ricci che incorniciano la testa rovinano di parecchio l'effetto.
-E quando sarebbe il momento? Ti rendi conto! Ha venduto!- l'uomo alla guida del furgone sputacchia pezzi di panino qua e là mentre esprime la sua indignazione.
-ti rendi conto? Ha venduto! I cani! I cazzo dei cani ninja!-
-Beh, si vede che era un buon prodotto.- ribatte l'altro.
Il silenzio cade nel furgone.
-No, seriamente a chi abbiamo fregato?-
-Fregato? Se lo sono comprati loro non li abbiamo mica obbligati!-
-Non ricominciare con quella storia del libero arbitrio nei fumetti.- Mr Panino mette la freccia e accosta fermando il furgone nel luogo dell'appuntamento. -Tossici, ecco cosa sono!-
-Si era detto di non parlare più di questa cosa.- dice la versione capelluta di Nick Fury.
-Io invece ne vorrei parlare, quando sono entrato pensavo che fosse un lavoro onesto questo!-
gli altri due si guardano per un secondo.
-Che intendo per onesto?-
-Beh, una cosa fatta secondo le regole. Noi diamo al pubblico ciò che vuole e loro ci pagano-
-E cosa vuole il pubblico?-
-Tette! Ben fatte e ben mostrate. E all'occasione qualche scazzottata per alleggerire la tensione.-
-Questo era prima di Youporn ragazzo. Bisogna adeguarsi ai tempi.-
-Si... ma...-
-Piantala di frignare, abbiamo una scadenza, questa consegna di piombo va fatta.-
-E chi lo dice?-
-Lui.-
-Merda, quel tizio mi mette i brividi.-
-Esatto quindi vediamo di fare una cosa pulita.-

Uno scantinato. Roma forse. Di sicuro il posto puzza. Sudore rappreso di chi si considera troppo geniale per avere il tempo di lavarsi. L'aria è resa ancora più tossica dalle nubi di nicotina che aleggiano sulle sagome sedute alla buon e meglio. Queste persone non si conoscono per nome, non è sicuro. I loro nomi non sono importanti, lo diventeranno ma non ora. Per ora si chiamano usando i Nickname di internet.
-Droga, ci serve la droga.- dice Alan00910 in piedi in mezzo all'assemblea.
-Ma se è la terza canna che ti sgozzi da solo- risate, per qualche istante KapitanKina si sente una celebrità. Poi passa e lui torna ad essere una mappa di brufoli si un corpo flaccido e grigiastro.
-Non quella idiota. Ci serve quella che hanno loro!- applausi a scena aperta, ovazioni, tripudio di miccette, facce dubbiose tipiche degli studenti durante la lezione di fisica.
-Ehm capo, forse è meglio che partiamo dall'inizio.- dice uno dal fondo: Nel-GaYman.
-Abbiamo scoperto il trucco. Sappiamo come batterli.- dice con enfasi Alan00910. Stavolta niente applausi.
-Battere chi?-
-Ma questi sono degli idioti.- sussurra Alan00910
-Che ti aspettavi? Sono gente che non si è ancora trovata un lavoro serio e vuole fare fumetti.- dice uno dietro di lui.
-Ricapitoliamo: abbiamo assestato il colpo più duro della storia al nostro principale nemico: la Bonelli è in ginocchio. Abbiamo distrutto i loro server, non hanno nulla da pubblicare.-
Altro entusiasmo.
-Ma abbiamo scoperto come fanno a vendere.-
-Con un buon prodotto proposto con costanza e cura fatto da gente seria e preparata?- chiede qualcuno.
-Deve essere qualcuna delle nuove reclute, non gli è ancora chiara la storia del Complotto Massonico-fumettistico che regge il mondo dell'editoria.- dice la voce alle spalle di Alan00910
-Si, sono i peggiori, ma ci serve mano d'opera.-
-No, non significa nulla quello stesso prodotto lo potremmo fare anche noi se volessimo. Se ci pagassero!- dice Alan00910
-ma non ci pagano! Non ci vogliono, ci fruttano solamente!- ribatte uno.
-BASTARDI!- grida in coro la sala.
-Per noi giovani fumettisti non c'è speranza non riusciremo mai a pubblicare se non ci aiuta qualcuno. Ma adesso...-
-Zerocalcare ci è riuscito- fa la voce alle sue spalle.
-Ma te da che parte stai? Me lo fate finire 'sto concetto?- Alan00910 si sta innervosendo.
-A si scusami. Qual è il Grande Segreto?-
-METTONO LA DROGA NELLE PAGINE!- paura ad effetto -quando stampano un albo nuovo mettono sostanze chimiche che danno dipendenza, costringono i lettori a comprarsi gli albi per non andare in astinenza!-
-Si l'ho visto anche io! A volte un lettore è così povero da essere costretto a sfogliare solo le pagine- dice qualcuno.
-Come l'avete scoperto?- chiede il tizio alle sue spalle.
-Alcuni di noi hanno la terza media, hanno fatto analizzare le ceneri di alcuni vecchi Tex ed eccola lì!- Alan00910 è fin troppo entusiasta, si agita e gesticola. Dalla platea arrivano delle domande:
-Ma lo fa solo la Bonelli?-
-No tutti.-
-Anche gli americani?-
-Esatto, tutti!-
-Pure i giapponesi?-
-No, loro usano ancora le tette, non si è ancora trovata una ragazza che sia paragonabile ad una ragazza manga.- Molti in sala annuiscono con entrambe le teste, alcuni fanno un basso guaito.
-Ma adesso che sappiamo il loro segreto anche noi possiamo entrare nel mercato. Anche noi saremo famosi.-
-E' un buon piano, vi sere solo qualcosa da stampare.-
-Senti amico, mi stai pure simpatico...-
-Ma?-
-Ma questa cosa di parlarmi alle spalle mi manda ai matti. Che cazzo non so manco come ti chiami!-
-Scusami.-
-e allora?-
-Allora che?-
-Il tuo nome amico, dobbiamo essere sicuri che non ci siano infiltrati.-
-Quello vero che mi ha messo la mamma?-
-Ma no! Basta il nickname.-
lo sconosciuto ci pensa un po' come se soppesasse le opzioni. Poi decide.
-Piacere Rrobe.-
Poi sono solo urla e grida.

giovedì 3 gennaio 2013

la colpa del Peperone (2)


Sede Centrale della Bonelli Editore. Le sirene antincendio ululano, il panico nella redazione è paragonabile solo a quello nel Pentagono subito dopo la scoperta dell'inizio di una guerra atomica. Per Sergio Bonelli al momento l'idea di un Fallout nucleare sarebbe infinitamente più rassicurante di questo.
-Signore, i server, gli hard disk... è tutto andato- dice uno dei redattori.
-I backup?- Sergio già conosce la risposta è la sua speranza a porre la domanda. Lui è già in un mondo di dolore.
-I che?-
Un sospiro, lungo, una boccata d'aria. Quasi si può sentire il cervello di Sergio contare fino a dieci.
-Le copie cartacee? Che diavolo deve esserci rimasto qualcosa!-
-Ehm, signore, pare che l'incendio sia partito da lì. È tutto andato.-
Sergio si massaggia pazientemente le meningi, un redattore più esperto coglierebbe al volo il segnale ma esperienza e perspicacia sono cose che mancano completamente a questo specifico redattore.
Se le avesse avute non sarebbe andato lui a fare rapporto. Il silenzio è rotto solo dalle sirene antincendio.
-Signore? Cosa facciamo?-
Bonelli estrae una Glock da sotto la giacca e spara in testa al redattore, non è un gesto completamente inutile. Sergio è una persona pratica, uno di quelli che affronta i problemi uno alla volta man mano che si presentano seguendo la gerarchia fino alla soluzione. Eliminare un incompetente può sembrare un gesto di stizza ma in realtà è la soluzione ad un problema: Sergio non è mai stato capace di concentrarsi con degli idioti che gli blaterano intorno.
-Radunate i disegnatori.- dice rivolto a nessuno in particolare. -Poi attaccatevi al telefono, gli sceneggiatori devono avere qualche file salvato. Possiamo riprenderci.- i redattori sopravvissuti lo fissano ammaliati per un istante prima di mettersi all'opera.
-Sai che non è stato un incidente vero?- dice una voce alle spalle di Sergio.
-Si, ma chi può essere stato? Gli americani?-
-No qualcosa di peggio. Gli americani non farebbero un lavoro così rozzo.-
-E allora chi? Siamo il vertice della catena chi oserebbe sfidarci?-
Roberto Recchioni esce dall'ombra calpestando pezzetti di plastica e mucchietti di cenere sotto gli anfibi, la punta della katana fa capolino dall'impermeabile ad ogni passo.
-I wannabe.- la voce è carica di disprezzo.
Sergio lo fissa per un attimo, ci mette un po' a collegare.
-Tu che ci fai qui?- chiede.
-Sapevo che c'era bisogno di me.-
-Quindi almeno tu hai dei backup delle tue cose?- di nuovo speranzoso come uno spasimante a cui è stato detto “ti voglio bene come un amico”.
-No, una volta spedita la roba preferisco non occupare spazio sul computer.- in verità Recchioni potrebbe subaffittare interi giga di memoria dal suo computer, il problema è che poi non girerebbero bene i giochi. Già il suo mac è appesantito da migliaia di foto di gattini coccolosi che ama collezionare. Ma ovviamente preferisce non pubblicizzare la cosa, ne va della sua reputazione.
-Se non hai nemmeno il tuo materiale allora a che mi servi?- Chiede Sergio piccato.
-Posso fare in modo che la cosa non si ripeta più.- Recchioni sguaina leggermente la katana in un gesto eloquente.
Sergio Bonelli rimane per alcuni secondi in silenzio, non è una decisione da prendere alla leggera. Potrebbe scatenare qualcosa di tremendo. A sua giustificazione possiamo dire che la sua casa editrice da leader del settore è precipitata al più infimo livello di produttività, non ha nulla da pubblicare, nulla con cui far soldi. Al momento la Bonelli ha le capacità produttive di due cinesi con una fotocopiatrice.
-Procedi.-


Roma, Zona Appia-Tuscolana, casa Bartoli ore undici e quaranta. Squilla un telefono. Lorenzo si contorce sul divano cercando di non far cadere il mac per vedere il numero: “Sergio Bonelli” recita il display.
Secondo la fisica un corpo non può passare da uno stato di quiete ad uno di grande velocità senza l'applicazione di una forza. Lorenzo lo fa, scatta in piedi posando il portatile sul divano. Corre per casa cercando uno dei gatti e afferra un sigaro. Dopotutto è il capo della mala degli sceneggiatori (vedi “la colpa del peperone") ed anche senza telecamere in giro deve restare nel personaggio.
Accende il sigaro buttando fuori un po' di fumo. Si piazza gambe larghe in controluce davanti al balcone. Il telefono in una mano e un gatto recalcinante ed assonato nell'altra. Appena gatto, telefono e sceneggiatore trovano un loro equilibrio risponde.
-Pronto?-
-perché ci hai messo tanto? Iniziavo a pensare che ti avessero preso.- dice Sergio dall'altro capo.
-Stavo facendo una cosa.- dice Lorenzo con fare misterioso -A cosa devo il piacere?-
-Siamo sotto attacco, il peggiore degli ultimi anni.-
-Peggio della Guerra Manga?- chiede Lorenzo scettico.
-Molto peggio. Ho dovuto mandare Roberto.-
Silenzio
-Dio abbia pietà di noi.- per un attimo nella mente di Lorenzo passano immagini delle efferatezze del suo ex socio. Per un attimo, solo per un attimo, il suo duro cuore di pietra prova pietà.
-Ma ora non mi interessa questo. Mi servono pagine, qui è tutto fottuto.-
-Ed io che dovrei fare? Sono uno scrittore adesso, ho smesso coi fumetti.-
-Stronzate, mi serve del materiale ed in fretta!- sbotta Sergio.
-Quanto in fretta?-
-Diciamo per oggi pomeriggio.- fa Sergio
-ti costerà caro.- con un'abile mossa il gatto sfugge alla presa di Bartoli, fortunatamente la sua figura di “signore del male” non ne risente troppo, almeno finché lo inquadrano stretto sul viso.
-Non ho più nulla! Con cosa ti pago? Arretrati di Tex?-
Click!

Altre telefonate non vanno meglio. Poco tempo dalla consegna, nessun guadagno se non la gratitudine. Non sono esattamente condizioni di lavoro ideali per degli sceneggiatori professionisti. Di quelli abituati a farsi pagare. Poi a Sergio viene un idea: i wannabe.
Una telefonata a Recchioni. Poi si passa all'azione.

Roma Furio Camillo, una stanza di 2 metri per 3 una mail fa capolino nello spam. Guardo con aria scettica il mittente: “sergiobonellieditore”. Sa di pacco ma al apro lo stesso. Il mio cuore ha un mezzo infarto. Vogliono la mia roba, tutta. Dicono che hanno letto quel soggetto che gli ho inviato e gli è piaciuto. Dicono che hanno visto le sceneggiature che Dal Prà usa per tenere pulita la gabbia del criceto e le trovano geniali.
A mia insaputa in tutti i computer d'Italia aspiranti sceneggiatori ricevono la stessa mail. Gente che non ha mai messo in fila due pagine, gente che odia il sistema ladro e balordo che non li fa lavorare. La Bonelli chiama e i Wannabe rispondono. Da qualche parte qualcuno ride in maniera maniacale. Il piano ha funzionato.

Epilogo
busso timidamente alla porta dopo aver abbondantemente deglutito alla vista della targhetta “Sergio Bonelli – the Boss”. Spingo la porta. Un ufficio sontuoso, qua e là macchie nere di fumo, una grossa scrivania davanti ad un lucernario, un uomo sulla sedia, la lama di una katana sulla gola.
Le cartelline con le sceneggiature cadono a terra. Anche la vescica da il suo contributo.
-Salve. Ti ricordi di me vero?- chiede Recchioni, non lo posso vedere in faccia ma so che sta sorridendo.
-Tu dovresti essere morto.- balbetto.
-Prima regola del fumetto: nessuno muore davvero.-
-è lui?- chiede Sergio dalla sua poltrona.
-No.- dice Recchioni. -ma è un buon inizio.-
ZOK!

venerdì 23 novembre 2012

Cose che ho imparato leggendo fumetti


Allo zombi gli devi sparare in testa e devi pure fare in fretta perché allo zombie piace venirti a trovare in compagnia come gli amici che vengono a vedere la partita a casa.
I demoni non sono mai solo demoni ma anche alieni, creature di altre dimensioni, spesso sono solo persone incomprese o creature talmente malvagie da scivolare nel ridicolo.
Alan Moore si buca sotto le piante dei piedi con roba che non è di questo mondo. Quando lui parla del “suo lavoro” si riferisce ai trip particolarmente violenti durante i quali un team di glottologi esperti registra e poi decripta i suoi deliri per poi metterli sotto forma di storia.
“Garth Ennis” non è una persona ma il nome di un collettivo di psicopatici che si divertono a scrivere storie grottesche come parte di una terapia di gruppo di nuove generazione.
Se hai i superpoteri e sei donna è probabile anche che tu abbia una sesta di seno e latenti problemi di scoliosi dovuta all'appesantimento del busto. Per lo stesso motivo è facile che tu decida di combattere il crimine solo dopo esserti dipinta addosso un costume colorato che metta in evidenza le tue forme.
La presenza di superpoteri in un uomo porta con se un particolare feticismo per i mutandoni colorati da indossare rigorosamente sopra i pantaloni.
Se un tizio si porta dietro una spada ridicolmente grossa e minaccia di usarla contro di voi la strategia migliore è la fuga e non deriderlo. Contro ogni probabilità fisica LUI la può sollevare.
Nell'America dei supereroi non esiste la pena di morte, anche se sarebbe l'unico posto dove sarebbe giustificata.
Nel mazzo delle razze l'umano è il Jolly. La prole di qualsiasi creatura antropomorfa che si accoppia con un umano sarà inevitabilmente ancora più forte della creatura di base.
Gli angeli sono dei pezzi di merda o, nel migliore dei casi, dei suppellettili con le ali completamente inutili alla risoluzione del problema.
Se ci sono due razze in guerra o si sono sterminate a vicenda millenni fa o sono in un sottile equilibrio.
Ai cattivi piace fare piani così assurdamente complessi che alla fine si accartocciano sempre su se stessi. Alle volte non c'è manco bisogno che intervenga il buono.
La forza dell'amore/amicizia/scopa amicizia/speranza vince sempre non importa quanto sia potente l'arma dell'avversario o la minaccia. Inoltre è scientificamente provato che la forza dell'amore fa inceppare le pistole.
Se qualcuno sta con le ginocchia piegate, leggermente curvo con una vena tanta in fronte, intento ad urlare come un ossesso da buoni venti minuti non lasciarti ingannare non sta cacando in pubblico si sta trasformando.
Mai una volta che uno evochi un demone e questi faccia quello per cui è stato chiamato.
Solitamente la soluzione di un mistero si ottiene in due maniere: a) il protagonista tira fuori dalla tasca un indizio che sapeva solo lui da cui poi risale a tutto il resto (tipo la carta di identità dell'assassino con scritto “professione:assassino” e con tanto di fattura dell'ultimo omicidio. b) il protagonista procede a riempire di botte tutti quelli che hanno anche solo incrociato la vittima per sbaglio sbattendoli al muro e chiedendo “chi lo ha ucciso!?” (o varianti). Per pura statistica prima o poi uno che grida “lui!” e corre via si trova.
Nessuna donna resiste al fascino di Dylan Dog.
Per quanto sia opinione comune che far arrabbiare Hulk sia una pessima idea c'è sempre qualcuno che ci prova convinto che questa volta Hulk coglierà l'ironia.
Se hai un problema paranormale l'ultima cosa da fare è chiamare John Costantine.

e questo è solo quello che mi viene in mente adesso.

mercoledì 30 maggio 2012

Proclama di Intolleranza


Questo è uno di quei messaggi in cui sospendo lo spirito critico e gran parte della mia leggendaria empatia. In casi come questi do qualche euro alla mia pazienza per farsi un giro e portare la tolleranza a mangiare un kebab fuori.

Bene, finita questa piccola premessa volevo far sapere al mondo che:

AVETE ROTTO IL CAZZO!

Ma meglio essere più specifici: avete rotto il cazzo voi e i link sui parlamentari che guadagnano troppo, che dovrebbero morire tutti, che con i loro soldi si può fare la qualunque cosa. Dai soldi all'Africa alla costruzione della mitica città di Atlantide passando per eventuali fantasmagoriche riforme economiche mondiali.

Avete rotto il cazzo con i link sul papa che è ricco che è cattivo e che si incula i bambini e via discorrendo. Così come tutti quei link antireligiosi che non fanno altro che sottolineare quanto siate uguali ai fanatici cristiani a livello di tolleranza.

Avete rotto il cazzo con quegli stati mielosi e sdolcinati in cui annunciate la nascita del vostro Grande Amore Immortale. Di quanto non siate ricambiati e di quanto lei vi ignori ma voi l'amate lo stesso. E soprattutto quegli stramaledetti cuoricini che intasano le bacheche con cui segnalate quanto vi amate.

Avete rotto il cazzo voi e la parata del 2 giugno. Mi sorprende che ancora non abbiate capito come funziona: potete darvi fuoco e postare la foto su facebook per protesta ma non ci sono santi. Sta parata del cazzo si farà perchè dell'opinione vostra (nostra) non frega un cazzo a nessuno.

Non sto manco a dire quanto avete rotto il cazzo co sti meme di merda, tutti uguali e che ciclicamente saltano fuori. E caso vuole che tutti quelli che vengano postati siano sempre i più squallidi.

Avete rotto il cazzo con i link e gli stati inneggianti alla filosofia da stadio e quei link con facce da figo che recitano frasi del tipo “sono troppo un duro e quante ne so”. Se dio vuole un giorno deciderete di dimostrare quanto siete dritti e andrete a farvi massacrare di botte da qualcuno per poi invocare l'aiuto di quei poliziotti su cui sputate allo stadio.

Avete rotto il cazzo con i gatti, i cani, i paesaggi con inni alla città più bella del mondo, con i bambini africani che soffrono, con i bambini africani che sono felici, con la cinica frase sull'omicidio della settimana, con l'ironico commento all'ultima stronzata del politico di turno, con le commemorazioni del tizio morto di turno.

Non trovo nemmeno come spiegarvi quanto avete trapanato i coglioni con gli inviti ai giochi di facebook, il mio compleanno, gli inviti al “grande evento del cazzo che se me lo dicevi dal vivo ti sputavo in faccia”, i tag in foto pubblicitarie, agiungerti in un messaggio con altri seicento sconosciuti e via così fino all'infinito.

Avete talmente rotto il cazzo che mi rendo conto di aver rotto il cazzo a dirvi che avete rotto il cazzo.
Un consiglio spassionato: l'unico modo in cui non create fastidio è aprire la finestra e buttarsi di sotto. Ci sarebbe anche da tentare di staccarsi da quel fottuto pc e andare a fare qualcosa nella vita vera. Ma sappiamo tutti che non è possibile. Quindi suicidatevi.

giovedì 22 marzo 2012

Questioni di principio

Le cose strane succedono qui dentro è un regola non una possibilità. Tanto per dire appena alzato stamattina apro la finestra e sul balconcino al di la del mio piccolo dominio una piastra sporca fa bella mostra di se. La reazione più comune è indagare, chiadersi i perchè ed i percome ma è anche la meno saggia. Un uomo saggio sa che certe volte è meglio non sapere e così preferisce assicurarsi di non essere sotto vento, fare spallucce e continuare come se nulla fosse.



Ci sono strani processi logici in alcuni abitanti di qui: una di loro ad esempio cerca in ogni manera e modo di non trovarsi nello spazio comune quando ci sto pure io. Capisco che la mattina non sono l'adone che voi conoscete ma credo che il semplice fatto che mi stia facendo il caffè non deve seminare panico e terrore. Boh...epppure mi lavo sistematicamente, deve essere qualcosa nel sapone.



Sono solo due giorni che son tornato ma mi pare di starci da sempre, è da un po' che non vedo Pigiama, anche se lo sbattere di porte e l'odore di cucinato nel cuore della notte mi suggerisce la sua presenza. Ed è proprio con lei che è iniziata la battaglia. Vi spiego meglio che se no sembro pazzo: in principio mi era stato spiegato che qui ogni cosa è privata, non esiste il concetto di fondo cassa o spesa comune.si manco per i detersivi.

Per cui armato di santa pazienza mi sono regolato di conseguenza comprando il mio bel pacco di carta igienica. Nei giorni successivi mi accorsi di due cose che mi fecero riflettere: la prima è quanto siano ridicoli due rotoli di carta nello stesso cesso la seconda è che pigiama consuma quasi un rotolo al giorno. Ora non so ricostruire esattamente gli eventi ma un bel giorno i rotoli diventarono uno: il mio e il suo, il suo ridotto ad uno scheletro di cartone con un misero strappo. Poi iniziò a consumarsi il mio. Quando entrambi furono finiti apparve un altro rotolo dal nulla. Che anche qui si usò in comunità.



Poi sono sceso a Napoli. Nel bagno erano rimasi solo tre rotoli, tutti del mio pacco, non ci badai troppo. Pensavo erroneamente che al mio ritorno anche se fossero finiti avrei trovato il pacco di Pagiama. Che ingenuo!



Al mio ritorno era rimasto solo un rotolo, un dei miei di quelli con quella carta economica che ti viene da chiederti se resisteranno al loro compito. Un rotolo e nulla più. Mo sicuramente è che sono matto io ma la mattina mi capita di notare i fatti più insignificanti, ad esempio il suo tubetto di dentifricio ridotto ad una sogliola da quasi una settimana, il mio dentifricio lì accanto. La domanda serpeggia nella mia testa: che sia una scrocca?



Intendiamoci non ho problemi se mi si dice “ok certe cose potremmo anche comprarle insieme” ma se si è detto ognuno per se è ognuno per se! So uomo di principi io. E così adesso siamo rimasti con un solo rotolo non si intravedono altri pacchi nel bagno. La logica impone che dovrebbe comprarla lei ma il suo dentifricio vuoto da una settimana racconta tutta un altra storia.



Un paio di giorni, poi si vedrà. A costo di arrangiare con lo scottex.



Si, non c'è bisogno che lo chiedete, sono pazzo. Lo so, ma così è più divertente.

giovedì 23 febbraio 2012

Regole per giocare bene di ruolo

scritte secoli fa per divertimento ma sempre attuali. non lasciatevi fregare in realtà sono più battute che regole realmente applicate


  1.  1. la puntualità è cosa gradita. Sempre
  2. 2. ci sono tre buoni motivi per appendere una sessione: un esame entro le 24 ore successive, malattia, o appuntamento col sesso opposto (non valida per i fidanzati). Per tutte le altre scuse non c'è pietà. È una volta a settimana. Organizzatevi
  3. 3. se manca più di una persona non si gioca. Se ne manca solo una il master decide che fare ma in genere si gioca
  4. 4. il cazzeggio è una bella cosa ma il master si è sbattuto per ore a preparare l'avventura per cui se l'intenzione è cazzeggiare si va in birreria
  5. in quanto dittatore illuminato il master ha sempre ragione in ogni discussione di regolamento. Se qualcuno non è convinto può fare le sue obiezioni e vederle approvate o ignorate.
  6. Le descrizioni poetiche delle azioni in combattimento sono una bella cosa. Quelle concise ancora di più
  7. se il master dice “funziona così” anche se tutte le regole farebbero succedere il contrario avrà le sue buone ragioni
  8. i tiri di dado sono sempre palesi. Non esistono cose come risultati cambiati per salvare la vita a qualcuno
  9. per una morte stupida non c'è rimedio. Per una morte sfortunata spesso il master può inventarsi qualcosa
  10. visto che internet è popolata di idioti e considerato che i maggiori esponenti della categoria inseriscono i loor contributi sui siti di gdr ogni cosa presa da un sito è automaticamente bocciata.
  11. Una lunga questua e buoni motivi di trama possono convincere il master a prendere in considerazione e magari usare qualcosa preso di internet
  12. visto che il master è umano e fallibile ogni oggetto magico potere et simila da lui inventati sono soggetti a playtest continuo e modificabili in qualunque momento
  13. se il master si inventa una regola a volo per coprire una lacuna del sistema che capita una volta ogni cent'anni. Al ripresentarsi della stessa situazione potrebbe utilizzare un altra regola
  14. “l'interà realtà si sfalderà se voi non fate X o fermate Y” “ok ma quanto mi paghi”. Se questo dialogo, o una qualsiasi sua variante, dovesse mai verificarsi all'interno della campagna l'istante dopo la campagna stessa è chiusa.
  15. L'allineamento Caotico neutrale non è un lasciapassare per fare qualsiasi cosa così come per un malkavian la scusa di essere pazzo non giustifica ogni minchiata
  16. il master può dispensare ammonizioni, denominate “tacche” per richiamare all'ordine specifici giocatori o punire comportamenti indisponenti (come uccidere il boss finale con un colpo di culo, o risolvere in 30 secondi l'indovinello che lui ha impiegato tre ore a creare o sfottere il master sulla sua sfiga sui dadi). Il raggiungimento della terza tacca è un evento terribile che non si è mai verificato ma di sicuro le conseguenze sono tremende (e ancora da decidere)
  17. il master è incorruttibile tramite piccoli favori ma per una 50 euro o una quarta di seno (femminile) si può trattare
  18. il master può inserire nuove regole a questa lista a suo piacimento

giovedì 16 febbraio 2012

L'angolo di Jesse Caster


prima di iniziare nel delirio che è questo post un paio di premesse. Nel fumetto americano esiste una linea chiamata Vertigo nata come contenitore di fumetti dalle tematiche più adulte rispetto ai semplici supereroi ecc ecc. in questa collana è approdato un certo Garth Ennis con il suo Preacher, giuro che un giorno ve ne parlo per bene.

In Preacher si racconta grosso modo la storia del reverendo Jesse Caster che per puro caso entra in possesso del potere della parola di Dio. Ovvero lui dice, tu fai. Alla lettera, per una serie di motivi che non sto qui a spiegare ora Jesse decide di andare a prendere Dio per le orecchie e chiedergli qualche fottuta spiegazione.

Va da se che è uno dei fumetti più belli che abbia mai letto ma non è questo il punto adesso.

Il Caro Jesse è una  persona con un caratterino tutto particolare: ha un codice d'onore ricalcato sui film western, violento, rissaiolo, sboccato e abituato a dare pane al pane e vino al vino in ogni conversazione.

Facciamo finta ora che Jesse si trovi in un mondo fittizio dove può incontrare tutti i personaggi di altri fumetti, film e simili. Che direbbe?
Questo è il mio sclero. Non vi offendete, non sono io che parlo è il personaggio.
Nota le parole in corsivo significano che Jesse ha usato il suo particolare potere. Ricordatevi alla lettera!

Dylan Dog: “ragazzo è inutile che stai lì a mugugnare. Se ti dico che è vero è vero ora vuoi alzare il culo da quella sedia e darmi una mano?

Nathan Never: “amico, sei un tipo a posto... Giuro...ma non ho capito una cosa. Perchè non li spari in testa prima che facciano sti casini?

Luke Skywalker: ragazzo, se devo massacrarti di botte abbi almeno la decenza di toglierti quel pigiama.

Superman: è facile fare il duro quando sei invincibile. Prova a vivere come noi fessi e poi mi dici.

Batman: non mi da fastidio quello che fai ma giuro che sei fottutamente pazzo

John Doe: fai poco lo stronzo ragazzo, ho già preso a calci in culo un Padreterno. Non farmi venire voglia del bis.

Wolwerine: ehi! Ti offro una birra se mi dici chi ti ha fatto i capelli così

Sandman: fighetta di merda!

Costantine: sei un figlio di puttana pericoloso. Pericoloso e furbo. Ecco perchè ancora non ti ho messo le mani addosso

Re Leonida: esatto. Cenerete all'inferno. E se non vi togliete dalle palle lo farete con una cannuccia

Uomo ragno: ma devi metterti per forza questo costume da checca?

Capitan America: capitano! mio capitano! Arruolami.
Lobo: hai visto come sei pallido? Smettila di ammazzati di seghe e vai a farti fottere lontano da me!

Goku: questa è l'ultima volta che offro io la cena!

Super girl: oh mio dio che culo! Ma non hai freddo a volare nella stratosfera in tanga?

Yoda: si piccoletto..la forza...quella che uso quando prendo a calci in culo la gente

hulk: datti una calmata!

Y, l'ultimo uomo: cristo sei l'ultimo maschio sulla Terra e non riesci a farti una chiavata? Sfigato

Hellboy: sei uno a posto per essere un demone

Agente Graves: sai dove te la puoi mettere quella valigetta? I miei conti li saldo senza aiuto.

Ironman: fammi capire... sei ricco e invece di godertela fai il supereroe? Cos'hai che non va amico?

Il punitore: scusa amico, con questo qui ci faccio prima due chiacchiere io

eduard cullen: datti fuoco checca

Herry Potter: veramente non capisco. Non potevati sparargli a quello?

Chuck Norris: prego, dopo di lei